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    March 27

    Fade out away,

    Sfumare via lontano. Non vorrei essere senziente.
    Vorrei soffocare in un torpore di assuefazione e apatia.
    Slegare la mia gola.
    Inebetire.
    Non vedere nulla.
    Non potrl mai prendere atto del dovermi abiutare al silenzio. Sarà così.
    Silenzio.
    Di settimana in settimana.
    Sempre.
    Vuote.
    Attese disattese.
    Attese con la gola chiusa e le mani nei capelli.
    E nessuno di noi sarà lì.
    E io no...Ho scontato. E non mi merito tutto questo.
    Dannazione.

    dolore sordo.

    Senza sonno. Di un dolore sordo, lacerazione.
    Non posso sopportarlo.
    Paranoia.
    E ora capisco.
    Ogni attesa un respiro soffocato.
    Mi toglie tutto.
    Impoverita.
    Rimbomba senza posa nel mio corpo. Vuoto. Una successione di infiniti corridoi spogli.
    Niente. Niente.
    Paura.
    E intuito.
     
    January 03

    no.

    Dolore sordo.Un'ulcera pulsante.
    Consapevolezza. Che no, comunque vada, non sarà un successo. No.
    Che mi sgretolo.
    Che cado.
    Che non sono consistente.
    Che sono un sguardo vacuo fisso su un muro bianco di indolenza.
    Che non ce la faccio.
    Che farei di tutto per evitarmi.
    December 06

    Ti spacco le ossa.

    Dio mio.
    Perchè.
    Uccidermi.
    Iniettami una bolla d'aria nelle vene.
    Embolia.
    Strappami  la carotide.
    Recidi la mia ugola.
    La mia ugola tremante, sprofondante. Dal palato. Nell' Esofago. Brucia tutto. Brucia tutto ciò che tocca.
    Dalla mia gola legata sento il formarsi di un urlo.
    Rabbia.
    Latenza. Un urlo dentro.
    Ti strappa le viscere. Un piccolo dramma. Ma dolore viscerale. Come l'assaggio della perdita di un figlio.
    Il patire di donna.
    Perchè.
    Perchè.
    Perchè.
    Mi si tolga anche il saluto.
    Ma dimmelo.
    Dimmi qualsiasi cosa.
    Mi taglierò un dito per ogni tentazione a cui cederò.
     

    I drew a map of canada and your face sketched on it twice.

    Apprehension is creeping like a tube train up my spine.
     
    Hai preso i tratti somatici dei miei schizzi.
    Sei nelle mie narici.
    Ti spaccherei le ginocchia a mazzate. Mazze da baseball.
     
    Will the tightrope reach the end?
    Will the final couplet rhyme?
     

     

     


     
     

    October 21

    Ubriachezza.

    Andamenti sinusoidali fuori fare: Oh pardon!
    Non sto degenerando in virtuosismi lessical-analitici.
    Sto solo attraversando l'ennesima fase quindicennista.
    Passerà.
    Intanto l'ipofisi s'inghirlanda di margherite e ghiri gori di sapore decisamente liberty.
    July 15

    Il poi da determinarsi

    Domenica,20 anni.
    Sono una donna matura in età da marito. Col senno di 15 anni fa.
    Col cacchio. Col senno di venerdì prossimo.
    Eh? Col senno di sabato sera.
    Sono una donna matura e responsabile. Col senno di mia madre.
    Sono una donna ingegnere. Col senno di mio padre.
    Sono una donna-vacca. Col senno di mia sorella.
    Sono una brava matotina. Col senno di mia nonna.
    Sono una 16enne. Col senno di Lica.
    Sono un genio. Col senno di Dessy (che è magnanima, col senno di Marsu) 
    ...
     
    Sono una donna disperata. Col senno di marsu studiante fisica.
     
    Sono una figa. Col senno di un poi da determinarsi.
     
     
    July 07

    Attenzione: il culo!

    Forse la questione è questa.
    Dovrei smettere di tentare di arricchire questo bel gioiello.
    Smettere di pensare che l'amor proprio stia anche in questo.
    Smettere di adorare leggere.
    Forse dovrei cominciare a capire cosa comporti il bon ton.
    Imparare a conversare.
    Imparare temi da convivio, perifrasi, cerchi ben addobbati intorno ad una cortese vacuità.
    Abbandonare queste mie curiose espressioni auliche.
    Perchè, noi ne siamo ben consci: a star seduti, il culo diventa piatto.
     
    O forse dovrei cominciare a vivere di estetica, diventare un don juan. Una Byronic Hero donna. Una vita estetica alla Severino. Severino Kierkegaard.
    Soren si traduce con Severino. Sapevate?
    No?
    Sì?
    Non conoscete Soren e nemmanco Severino?
    Non ha importanza.
    Dovrei coltivare il mio corpo, lisciarmi i capelli, applicare tante maschere nutrienti. Smetterla con i miei perniciosi autolesionismi. Magari concentrare la volontà al vertice dell'autolesionismo. Magari dimagrirei.
    Ma i salatini sono troppo buoni.
     
    Sarebbe bello, rimanendo in estetica, vivere alla fine dell'800.
    Una bella villa gentilizia in quel di una Roma mondana.
    Discorrere amabilmente di futilità.
    Sposarsi.
    Munirsi di amante.
    Assistere ad un duello.
    Scrivre un madrigale e rivestirsi di velleità. L'Arte. Oh sì. L'Arte.
    Sedurre con un'umile taglia a coppa di champagne e ventri enormi e bianchi.
     
    Ma lo vedete come sono simpatica?
    July 01

    Questa notte un uomo piangerà

    Ginocchia nuove,
    nodi delle anche nuovi.
    Un altro scheletro.
     
    Ne sarei felice!
    June 29

    bu

    Uffa ma perchè domani fisica?
    quanto piangere.
    devo smetere di fare interventi inutili.
    devo smettere di perdere tempo.
    June 28

    not a sweet head

    Sapete, in un campo a Venezia, sandali con calzini aggirano il mio nome.
    magari lo calpestano anche.
    Perchè in gessetto è scritto:
    "fammi crescere i denti di Marsu".
    ha un non so che di surreale e onirico.
     
    Io invece qui.
    bruttezza.
    bruttura.
    Come una scrofa nel fango.
    Sono invischiata nella mia stessa indolenza.
    Uno squallore angoscioso e paranoico.
    parole, sguardi, frasi.
    Carcere. Una cecità collettiva. conviissuta con l'immondizia.
     
     
     
     
     
    June 27

    salvatemi

    Stasera voglio pestare un po' di menta.
    C'è anche un pestello.
    Piuttosto di non doverla vedere.
    Quella zoccola. Fisica.
    Non scrivo più esistenzialità.
    June 21

    Può darsi che...

    Oh Dio!
    Quando è insostenibile fisica II!
    In che stati il politecnico riduce assennatissime fanciulle!
    A non centrare più le porte, in senso lato e in senso stretto.
    Ultimamente qualsiasi senso lato mi è più vicino.
    Sì, latus, a, um. Un paradigma. Largo!
    Sono stata un po' derivata.
    Anzi no. Perchè il mio incremento non tente a zero!
    Ciò che era un piccolo d(Marsu) ora è stato integrato. Un bell'integrale triplo con al pedice una massa ragguardevole.
     
    Povere me e Dè.
    Abbiamo il fanculo facile. Un grilletto. Una colonna sonora di Ennio Morricone. Ed una scena incredibilmente protratta nel tempo. Un Sergio Leone.
    E ci mancano i simpaticoni. Ma ci mancano anche i parasimpatici. Saremmo disposte a portare loro delle Duff fresche?
    Mh, Forse sì.
    E un gelato innaffiato di Martini.
     
    E tu...
    Tu...
    Stasera non potrò bere nulla senza pensare ai colli di bottiglia e ai campi magnetici?
    Scriverò il testo di una canzone, un giorno o l'altro.
     
    June 15

    .

    fanculo.
    June 05

    ro, fi, teta.

    Io passo alle coordinate sferiche.

    Ciao.

    E' stato un piacere.

    April 11

    Vivere di espedienti

    Ho ripreso in mano un paio di pantaloni marroni in fondo alla pila disordinata di jeans.
    Ho ritrovato una macchia sbiadita. E non ho potuto che rivedere il sorriso beffardo a cui ti associo.
    Ho ritrovato un profumo, un sentore, che temevo irrimediabilmente perso. Girovagava decisamente anonimo e fuori luogo tra file e file sterminate di computer.
    E' un vero peccato che io debba riviverti di espedienti.Di tali espedienti..
    Ma in fondo va bene così.
    Anche se...Lucy in the Sky with Diamonds
    April 03

    0.51

    Come sarebbe bello svegliarsi a ore improponibili e andare a dormire a Santa Maria delle Vigne mangiando cassata siciliana...
    February 29

    L'urlo di Marsu

    Oggi ho corso tutto il giorno.
    Ero a Porta Nuova un paio di ore fa..
    Ora sono a casa.
    E pure qui, a Mondovì, non ho mancato di correre.
    La questione è che temo di essere vicina al tracollo.
    Di nuovo.
    Anzi.
    Come sempre.
    E' la solita roba.
    Non riesco più a stare ferma.
    Correrei piuomeno ovunque.
    E se anche non corressi, sentirei il bisogno di sventolare all'aria le braccia.
    La quiete mi stronca.
    Ma penso che sulla mia fronte ci sia scritto in enormi caratteri gialli "HELP!".
    Non lo so cosa mi capita.
    Proprio no.
    Io e la quiete siamo sempre andate d'amore e d'accordo.
    Io e l'inerzia siamo sempre state simbiotiche...
    La questione dev'essere questa:
    Una forza sta variando la mia accelerazione.
    E la mia massa, ultimamente, sta crescendo esponenzialmente.
    Quindi la risultante sulla mia generosa persona non è affatto trascurabile.
    Ma come ti chiami, risultante, tu che sei così potente?
    Chi sei?
    Ho una paura bestiale.
    Una paura di quelle lentamente corrosive.
    Una paura un po' al polonio.
    Non voglio ridurmi ad un'alzata di spalle altrui.
    Non voglio sprofondare nella memoria come jack nell'Atlantico dopo la colata a picco del Titanic.
    Non lo potrei tollerare. non più.
    Forse ho solo bisogno di colonizzare un nuovo pianeta.
    E di piantere tante simpatiche bandierine recanti la stampa della faccia di Marsu.
     
    February 22

    NO!

    Dunque.
    Sono stanca morta, senza voce, al freddo e al gelo di una notte buia e tempestosa nel mio alloggio torinese immerso nella nebbia.
    In realtà mi sono infilata in un angolino remoto del suddetto in cui miracolosamente riesco a connettermi non troppo onestamente.
     
    E ciò nonostante non posso evitare di scrivere.
     
    Premessa: Si consiglia la previa lettura dell'intervento "sulle chiavi, sul poli, sulle ferramenta" o qualcosa del genere.
    Avete letto? ricordate la mia avventura?
     
    La mia avventura ha avuto un epilogo.
    Ieri scorribandando a casa di amici, ho incontrato il fratello di una delle due donne coinvolte nel losco giro delle mie chiavi.
    Riporterò un dialogo significativo:
    [F=fratello; M=Marsu]
     
    F : "Wè, Marsu, mi è venuta una cosa in mente...Ma tu avevi un coso verde attaccato alle chiavi?"
    M: "Sì."
    F : "Ah, ma va? No, perchè l'altro giorno ho trovato un mazzo di chiavi strane in camera mia..Ho chiesto a mia madre spiegazioni e non ne sapeva nulla..."
    M : " ...."
     
    SDENG SDENG SDENG [=onomatopea rappresentante le craniate di Marsu contro un muro]
    February 15

    Robe da chiodi.

    C'è qualcosa di tremendo nell'aria.
    fate scorrere un po' la rotellina del mouse, guardate l'ora del post e sottoscriverete in pieno.
    E' mattina. Ed è presto.
    Ed io sono in vacanza.
     
    C'è una frustrazione pulsante e furiosamente impietosa che da qualche mattina mi tira giù dal letto.
    E non so che farci.
    Non trovo requie nemmeno girandomi dall'altra parte. Sbalorditivo, per i miei standard.
    Pensate!
    E' una frustrazione densa di un'atmosfera pesante e gonfia d'afa.
    E' una frustrazione fatta di lenzuola irrimediabilmente appiccicate alle gambe.
    E' una frustrazione placidamente immobile e stagnante.
    E non mi lascia dormire.
     
    Io ci sguazzo dentro. Rotolo. Mi strappo i capelli. Ballo la Dance de la Poule.
    E tutto questo non basta lontanamente per sottrarmi dalla paralisi disarmante e puzzolente di Dublino.
    Intorpidisco riducendomi ad un paio di occhi enormi e neri. Occhi ignoranti e melanconicamente preveggenti. Occhi animali. Di un cervo un po' stupido che, in mezzo alla strada, si imbambola davanti ai fari di un'auto sua prossima carnefice. Guardandoli.
     
    Basta.
    Questo intervento è patemico e tragico.
    E siccome non mi sta bene, concludo il tutto così:
    Ragazza stufa scappa di casa. I genitori muoioono di freddo.
    [Risate da telefilm americano]
     
    Saluti.